Alessio Bottin

Alessio Bottin entra in cucina giovanissimo.

Il primo chef presso cui ho lavorato è stato Fabio Tacchella, due anni impegnativi ma straordinari, durante anni in cui il ristorante stava vivendo un momento di forte sviluppo e innovazione.
Da qui un turbinio di esperienze importanti. Tra esse l’anno a Londra al ristorante Ibla, 2 stelle Michelin, poi Venezia all’Hotel Cipriani a fianco dello chef Renato Piccolotto, e sempre a Venezia l’Hotel Bawer con Giovanni Ciresa e il The Westin Europa & Regina.
Sono poi arrivato nella cucina di Giancarlo Perbellini, un’esperienza che mi ha dato ulteriore maturità professionale.

Da qui inizia la gestione autonoma della cucina, in tutti i suoi aspetti. Tra le esperienze c’è quella al Babaloo, in cui ho appreso moltissimo dal punto di vista gestionale e manageriale.
Arrivo poi nelle Marche, un lungo periodo in un territorio unico, dove ho potuto entrare in contatto con grandi maestri come Uliassi e Cedroni.
Poi il mio percorso si interseca di nuovo con lo chef Perbellini, e di lì a poco divento chef executive del Tre Corone di Giovanni Rana, nel cuore della città di Verona, a pochi metri dall’Arena. Una realtà estremamente complessa ma altrettanto stimolante, che mi ha permesso di farmi conoscere da figure importanti, e mi ha introdotto nel mondo della ristorazione industriale direttamente con Rana. L’ultima esperienza prima di scegliere il mondo dell’imprenditoria.