Fabrizio Donatone

Fabrizio Donatone è nato a Campobasso nel 1976 e attualmente abita a Ciampino (Roma).

Dopo studi di tutt’altro genere, ha scoperto l’arte e la passione per la pasticceria appresa sia sul campo, sia frequentando corsi qualificati e di alta specializzazione, in particolare presso la prestigiosa scuola di Cast Alimenti imparando e in seguito anche lavorando con alcuni dei più importanti maestri pasticceri italiani e stranieri.

Nel corso degli anni ha affinato la sua tecnica e ha cominciato a partecipare e vincere numerosi concorsi nazionali ed internazionali: medaglia d’oro e campione italiano di pasticceria artistica agli internazionali d’Italia a Massa Carrara nel 2004, e sempre nello stesso anno medaglia d’argento alle olimpiadi di cucina ad Erfurt (Germania) IKA, medaglia d’oro e premio speciale a Rimini nel 2005. Fabrizio Donatone non eccelle solo nell’arte dello zucchero, ma vince anche numerosi altri premi come pasticcere, ottenendo la medaglia di bronzo e premio speciale per la migliore torta al cioccolato alla 10° Coupe du Monde de la Patisserie a Lione nel 2007 e il premio speciale come miglior pasticcere di Roma e provincia conferito dal Gamberorosso città del gusto nel 2010.

Titolare della Pasticceria Perle di Roma fino al 2013, anno in cui ha deciso insieme a Emmanuele Forcone e Francesco Boccia di allenarsi per la Coupe du Monde de la Patisserie, scegliendo di scolpire il ghiaccio. Conquistano il titolo di “CAMPIONI DEL MONDO”, nel gennaio 2015 a Lione, ed oltre alla medaglia d’oro, ricevono anche il premio speciale Miglior Innovazione per i dolci ed il premio per il Miglior Buffet di Presentazione.

L’AMPI visti i premi conquistati e il titolo di campione del mondo decide di conferire a Fabrizio Donatone il Titolo di Maestro AMPI ad Honorem, assegnandoli, inoltre la medaglia d’oro per meriti acquisiti.

Oggi Fabrizio, può sicuramente definirsi un pasticcere a 360°; lavora come consulente sia in Italia che all’estero, collabora per la pasticceria presso la scuola di cucina Coquis di Roma.

La sua essenza come pasticcere può sintetizzarsi nelle seguenti parole: “secondo me, la pasticceria è una vera alchimia, fatta di elementi: sapori, aromi, strutture, temperature, estetica, sta a noi trovare il giusto equilibrio tra di essi, per regalare attimi di puro godimento attraverso i dolci”.

Grande conoscitore del lievito madre in tutte le sue sfaccettature: profilo organolettico, vita, gestione, conservazione e riattivazione dello stesso. Rappresentando per lui quella nicchia di pasticceria che ancora merita di essere sviluppata e studiata e su cui lui ambisce a diventare un grande maestro.